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Modugno, oltre il 62% delle imprese supera la soglia di sicurezza dello Z-Score

 


Buone notizie dall’analisi incrociata dei dati sulle aziende della Zona Industriale di Modugno relativamente alla solidità patrimoniale e all’efficienza operativa .

Oltre il 62% delle aziende analizzate mostra uno Z''-Score superiore a 2.60.



Altman Z – SCORE è l’indicatore finanziario più usato da banche e analisti finanziari per stimare la probabilità di fallimento di un’azienda in un tempo breve , valuta la liquidità aziendale intesa come capacità di pagare i debiti, ed altresì la capacità di generare utili e dunque la solidità patrimoniale, e l’efficienza operativa.

Dall'analisi incrociata dei dati di Modugno emergono due macro-fenomeni:

Anzitutto le aziende che mantengono uno Z SCORE elevato sono quelle che non hanno distribuito integralmente gli utili preferendo capitalizzare l’azienda e creando una sorta di effetto "scudo" del Patrimonio Netto.

Questo parametro compensa ampiamente le fluttuazioni temporanee dei ricavi.

Il secondo elemento che invece ha fatto scivolare alcune aziende dalla Zona di Sicurezza alla Zona Grigia del monitoraggio è  la trappola dei costi operativi ovvero la contrazione del rapporto EBIT/Attivo Totale.

In quest’ultimo caso l'aumento dei costi di produzione e della logistica ha ridotto i margini operativi, riducendo l'efficienza degli asset aziendali.

 Altman Z SCORE è uno dei modelli di previsione del default più utilizzati nella finanza quantitativa perché semplice da calcolare e storicamente abbastanza efficace.

Di seguito alcune posizioni rilevanti emerse dall’analisi:

MAGNA PT S.P.A. Presenta uno Z-Score eccellente pari a 3,21. L'azienda mostra un'elevatissima solidità patrimoniale con un Patrimonio Netto estremamente capiente (oltre 303 milioni di euro a fronte di circa 481 milioni di attività totali), unito a un'ottima marginalità operativa (EBITDA a 52,2 milioni). Il rischio di insolvenza a breve/medio termine è estremamente basso.

MAX CINA S.R.L.S. Nonostante dimensioni molto più contenute, ottiene un punteggio molto alto di 3,54. Questo risultato è guidato da un'altissima efficienza operativa (l'EBITDA rappresenta oltre il 40% del totale attivo) e da un buon livello di patrimonializzazione rispetto ai debiti contratti.

DEMA S.R.L mostra uno Z SCORE eccellente con un valore  pari a 4.12 generato da una forte incidenza del Capitale Circolante Netto Attivo e da un ottima rotazione del capitale

EDIL COSTRUZIONI MODUGNO S.R.L. rileva uno Z SCORE solido pari a 3.55 con un alto livello di capitalizzazione che mitiga i debiti commerciali

Sicuro è anche il livello di Z SCORE di LOGISTICA INTEGRATA PUGLIESE S.R.L. con un valore di 2.98 che mostra una costante redditività operativa rispetto all’attivo investito

Dall’analisi dei punti di forza di questo cluster emergono tre caratteristiche finanziarie chiave che hanno permesso di superare la soglia critica di 2.60 ovvero anzitutto un’ Alto valore della variabile Liquidità e cioè le aziende del Cluster dispongono di un Capitale Circolante Netto ampiamente positivo. Questo evidentemente dimostra  che le attività a breve termine (cassa, crediti commerciali, magazzino) superano abbondantemente i debiti a breve scadenza. In secondo luogo esiste uno storico di utili reinvestiti in azienda e non completamente distribuiti ai soci che aumenta il livello di Autofinanziamento all’interno delle suddette aziende . Questo crea un "cuscinetto" contabile che protegge il bilancio in caso di annate di crisi. In ultimo esiste un Basso livello di Leva Finanziaria e cioè Il rapporto tra il Patrimonio Netto (mezzi propri) e i Debiti Totali è fortemente sbilanciato a favore dei mezzi propri.

Sono quindi aziende poco dipendenti dal credito bancario o dai finanziamenti di terzi.

Circa il 23% del campione si posiziona nella fascia intermedia (1.10≤Z′′≤2.60) ovvero nell’Area di Incertezza c.d. Grey Zone .

In queste aziende si nota un progressivo deterioramento della redditività operativa o una forte dipendenza dal debito a breve termine per finanziare il circolante.

Il restante 15% presenta uno score inferiore a 1.10 sono le aziende della c.d. Distress Zone (Area di Rischio) . Si tratta prevalentemente di micro-imprese o aziende che hanno accumulato perdite negli esercizi precedenti, azzerando la variabile degli utili portati a nuovo

Le Principali cause dello scivolamento in Distress Zone sono rilevabili  dal deterioramento di alcune variabili critiche del bilancio in primis l’ Erosione del Patrimonio Netto causato dalla  presenza di perdite d'esercizio accumulate che lo ha ridotto o azzerato conseguentemente i debiti totali hanno superato i mezzi propri, rendendo la struttura finanziaria molto vulnerabile. La seconda variabile è identificabile con il Deficit di Circolante segnalando potenziali tensioni di cassa  dovute al fatto che le passività a breve termine (debiti verso fornitori, banche a breve) sono superiori alle attività liquide o prontamente liquidabili.

 In ultimo la Redditività Operativa Negativa. Un EBIT negativo o molto basso azzera la capacità degli asset aziendali di generare ricchezza, un fattore che nel modello di Altman ha un peso specifico molto elevato nel determinare il rischio di insolvenza.

 Fonte : Bilanci Pubblicati 


Angelo Capriati

 

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