Modugno supera 1 miliardo di valore aggiunto: le prime 20 imprese generano oltre il 53% della ricchezza locale
· Le prime dieci imprese di Modugno producono oltre il 42% del valore aggiunto complessivo locale.
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Tra 2015 e 2024 il valore aggiunto aggregato
cresce del 53%, superando 892 milioni.
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Automotive, meccanica e logistica confermano
Modugno tra i principali poli produttivi dell’intera Puglia.
L’analisi del
valore aggiunto delle imprese di Modugno tra il 2015 e il 2024 consente di
osservare con precisione l’evoluzione economica di uno dei principali poli
produttivi dell’area metropolitana di Bari. I dati esaminati mostrano un
sistema economico caratterizzato da una forte vocazione industriale,
manifatturiera e logistica, nel quale convivono grandi imprese consolidate,
aziende medie in rapida crescita e una vasta rete di piccole e microimprese.
L’obiettivo dell’analisi è comprendere non solo il peso economico delle singole
aziende, ma anche le dinamiche di crescita, le trasformazioni settoriali e il
grado di concentrazione della ricchezza prodotta sul territorio.
Nel 2024 il valore aggiunto complessivo delle imprese considerate
supera il miliardo di euro, attestandosi a circa 1,01 miliardi. Si tratta di un
dato estremamente rilevante per un comune delle dimensioni di Modugno e
conferma il ruolo strategico del territorio all’interno dell’economia pugliese.
Tuttavia, il quadro che emerge non è uniforme: la ricchezza prodotta risulta
fortemente concentrata in un numero limitato di grandi imprese, mentre la
maggior parte delle aziende presenta dimensioni economiche molto più contenute.
Le prime dieci imprese generano infatti oltre il 42% del valore aggiunto
totale, mentre le prime venti superano il 53%. Questo significa che il sistema
produttivo locale dipende in misura significativa da pochi grandi operatori
industriali e logistici.
L’analisi dei dati evidenzia inoltre la presenza di comparti
particolarmente dinamici. Automotive, meccanica, componentistica industriale,
logistica, distribuzione e servizi avanzati rappresentano i principali motori
della crescita economica locale. Aziende come Magna PT, Bridgestone Italia
Manufacturing, La Lucente, Masmec, Miccolis e Stante Logistics testimoniano la
presenza di un tessuto produttivo tecnologicamente avanzato e integrato nelle
filiere nazionali e internazionali. Accanto ai grandi gruppi storici emergono
anche imprese medie che hanno registrato crescite molto elevate, segnale di un
ecosistema economico capace di sviluppare nuove realtà competitive.
La comparazione tra 2015 e 2024 permette inoltre di misurare
l’effettiva capacità di crescita del territorio. Le imprese analizzate passano
complessivamente da circa 584 milioni a oltre 892 milioni di euro di valore
aggiunto aggregato, con un incremento superiore al 53%. Questo dato dimostra
che Modugno non solo mantiene la propria funzione produttiva, ma rafforza nel
tempo la propria capacità di generare ricchezza. La crescita non riguarda
esclusivamente le imprese maggiori, ma coinvolge anche numerose aziende di
dimensioni medie e medio-piccole che hanno ampliato significativamente il
proprio peso economico.
L’osservazione delle variazioni assolute e percentuali consente
infine di cogliere due aspetti differenti della crescita. La variazione
assoluta misura il contributo concreto di ciascuna impresa all’incremento della
ricchezza prodotta; la variazione percentuale evidenzia invece il dinamismo
relativo e la capacità di espansione rispetto alla dimensione iniziale.
L’utilizzo combinato di questi indicatori permette quindi di distinguere tra
grandi imprese consolidate che continuano a crescere e realtà emergenti che,
pur partendo da livelli più contenuti, registrano sviluppi estremamente rapidi.
Ranking per valore aggiunto 2024
Il dataset sul
valore aggiunto 2024 delle aziende di Modugno restituisce l’immagine di un
sistema produttivo molto forte, ma anche fortemente concentrato. Le imprese
censite sono 870 con valore aggiunto disponibile; il valore
aggiunto complessivo è pari a 1.010.240 migliaia di euro, cioè
circa 1,01 miliardi di euro. Il valore medio per impresa è
pari a circa 1,16 milioni di euro, mentre la mediana è molto
più bassa, circa 203,5 mila euro. Questo divario tra media e
mediana è importante: significa che poche grandi imprese alzano molto il valore
medio, mentre la maggioranza delle aziende ha dimensioni economiche decisamente
più contenute.
La classifica è
dominata da un gruppo ristretto di grandi aziende industriali. Al primo posto
troviamo MAGNA PT S.P.A. con 101,898 milioni di euro
di valore aggiunto, seguita da TECNOLOGIE DIESEL S.P.A. con 99,931
milioni, BRIDGESTONE ITALIA MANUFACTURING S.P.A. con 61,362
milioni, LA LUCENTE S.P.A. con 44,708 milioni
e CENTRO STUDI COMPONENTI PER VEICOLI S.P.A. con 26,844
milioni. Già queste prime cinque imprese mostrano la natura
industriale, manifatturiera e tecnico-produttiva dell’economia modugnese. Non
siamo davanti a un’economia basata soltanto su commercio o servizi locali, ma a
un polo produttivo con imprese di scala nazionale e internazionale.
Il dato sulla
concentrazione è molto significativo: le prime 10 aziende
producono circa il 42,7% di tutto il valore aggiunto 2024; le
prime 20 aziende arrivano a circa il 53,1%.
In altre parole, più della metà della ricchezza aziendale rilevata nel dataset
è generata da appena venti imprese. Questo dato indica una forte dipendenza del
sistema locale da pochi grandi operatori. È un punto di forza, perché queste
aziende garantiscono occupazione, investimenti, filiere e competenze; ma è
anche un elemento di rischio, perché eventuali crisi di uno o due grandi
soggetti potrebbero avere effetti rilevanti sull’intero territorio.
La dinamica
2015-2024 conferma un’evoluzione complessivamente positiva. Per le 485
imprese con dati disponibili sia nel 2015 sia nel 2024, il valore
aggiunto passa da 584,817 milioni a 892,786 milioni di
euro, con un incremento assoluto di circa 307,969 milioni
e una crescita complessiva del 52,7%. Questo è un dato molto
rilevante: in meno di dieci anni, il nucleo confrontabile delle aziende
modugnesi ha aumentato in modo consistente la propria capacità di generare
valore.
Tra le imprese
che crescono di più in valore assoluto spicca LA LUCENTE S.P.A.,
che passa da 24,792 milioni nel 2015 a 44,708 milioni
nel 2024, con un aumento di 19,916 milioni, pari all’80%.
Anche BRIDGESTONE ITALIA MANUFACTURING S.P.A. cresce molto: da
44,224 milioni a 61,362 milioni, con un
incremento di 17,138 milioni, pari al 39%. MAGNA
PT S.P.A. aumenta da 87,076 milioni a 101,898
milioni, cioè +14,822 milioni, pari al 17%.
Questi dati mostrano che alcune grandi imprese non solo mantengono il peso economico,
ma lo rafforzano.
Molto
interessanti sono anche i casi di crescita accelerata tra aziende di dimensione
media. MOLKO S.R.L. passa da 3,426 milioni a 18,117
milioni, con una crescita di 14,692 milioni, pari al 429%.
MASTER FOOD DISTRIBUTION S.R.L. cresce da appena 176
mila euro a 13,572 milioni, con un incremento del 7.592%.
STANTE LOGISTICS S.P.A. SB passa da 1,399 milioni
a 11,480 milioni, con una crescita del 720%. ALFRUS
S.R.L. sale da 1,949 milioni a 10,109 milioni,
pari a +419%. Questi casi indicano che Modugno non è soltanto
il luogo delle grandi industrie storiche, ma anche un territorio dove alcune
imprese medie sono cresciute rapidamente.
Il settore
logistico appare particolarmente dinamico. Oltre a Stante Logistics, troviamo MICCOLIS
S.P.A. SOCIETÀ BENEFIT, che cresce da 8,521 milioni a
19,585 milioni, con un incremento del 130%.
Anche ADRIATICA FREDDO LOGISTICA S.R.L. passa da 697
mila euro a 4,557 milioni, con una crescita del 554%.
La presenza di numerose imprese di trasporto, movimentazione, distribuzione e
servizi collegati conferma che Modugno svolge una funzione strategica nell’area
barese. La localizzazione, vicina a Bari, alle infrastrutture stradali,
portuali e commerciali, rende il territorio particolarmente adatto alla
logistica.
L’automotive e
la meccanica restano un asse centrale. La presenza di Magna, Tecnologie Diesel,
Bridgestone, Centro Studi Componenti per Veicoli, Masmec, Officine Tecniche De
Pasquale e molte officine specializzate evidenzia una vocazione industriale
profonda. MASMEC S.P.A. è un caso emblematico: passa da 10,318
milioni a 22,377 milioni, con un aumento del 117%.
Anche OFFICINE TECNICHE DE PASQUALE S.R.L. cresce da 10,840
milioni a 15,258 milioni, cioè +41%.
Questo conferma la presenza di competenze tecniche, meccaniche e
ingegneristiche consolidate.
Non mancano però
le criticità. TECNOLOGIE DIESEL S.P.A., pur essendo la seconda
azienda per valore aggiunto 2024, registra una contrazione significativa: da 130,065
milioni nel 2015 a 99,931 milioni nel 2024, con una
riduzione di 30,133 milioni, pari al -23%.
Anche ARIETE SOC. COOP. cala da 24,470 milioni
a 6,070 milioni, con una perdita di 18,400 milioni,
pari al -75%. RECUPERI PUGLIESI S.R.L. scende
da 6,635 milioni a 3,738 milioni, cioè -44%.
Questi dati indicano che, accanto alla crescita generale, esistono imprese e
comparti che hanno vissuto ridimensionamenti importanti.
Un altro dato da
non sottovalutare riguarda le imprese con valore aggiunto negativo o nullo. Nel
2024 risultano 85 aziende con valore aggiunto negativo e 15
con valore pari a zero. Questo non cambia il giudizio complessivamente
positivo sul sistema produttivo, ma segnala la presenza di una fascia fragile
del tessuto imprenditoriale. Le imprese negative sottraggono complessivamente
circa 8,704 milioni di euro al totale. È una quota contenuta
rispetto al miliardo complessivo, ma rilevante dal punto di vista della qualità
del sistema produttivo.
La distribuzione
per fasce conferma la struttura piramidale. Le aziende sopra i 10 milioni
di euro di valore aggiunto sono solo 16, ma generano
insieme 505,701 milioni, cioè circa metà del totale. Le
imprese tra 5 e 10 milioni sono 13 e
producono 81,406 milioni. La fascia tra 1 e 5 milioni
comprende 133 aziende e genera 276,048 milioni.
Poi c’è una vasta base di imprese minori: 255 aziende tra 100
e 499 mila euro e 250 aziende tra 0 e 99 mila
euro. Questo significa che Modugno ha pochi grandi pilastri, un buon
gruppo intermedio e una base molto ampia di micro e piccole imprese.
Il quadro finale
è quindi quello di un’economia locale robusta, diversificata e in crescita, ma
con forti differenze interne. Il territorio produce oltre un miliardo
di euro di valore aggiunto aziendale, ha grandi leader industriali,
una logistica in forte espansione, imprese manifatturiere avanzate e una rete
ampia di PMI. Tuttavia, la forte concentrazione nelle prime imprese e la
presenza di numerose aziende piccole o negative indicano che la sfida futura
sarà rafforzare la fascia intermedia, sostenere innovazione, patrimonializzazione,
digitalizzazione e integrazione di filiera. Modugno appare dunque come uno dei
poli economici più rilevanti dell’area barese: forte, produttivo, industriale,
ma chiamato a rendere più equilibrata e diffusa la propria crescita.
Classifica delle aziende di Modugno per variazione assoluta del valore aggiunto tra il 2015 ed il 2024
Il ranking delle
imprese di Modugno per variazione del valore aggiunto tra 2015 e 2024 mostra un
sistema produttivo dinamico, ma disomogeneo. La classifica evidenzia sia
aziende in forte espansione sia imprese che hanno registrato arretramenti
significativi. I dati sono espressi in migliaia di euro.
Tra le migliori
performance spicca La Lucente S.p.A., che passa da 24,792
milioni nel 2015 a 44,708 milioni nel 2024, con un
incremento di 19,916 milioni, pari all’80%.
Seguono Bridgestone Italia Manufacturing S.p.A., salita da 44,224
a 61,362 milioni (+17,138 milioni, +39%),
e Magna PT S.p.A., cresciuta da 87,076 a 101,898
milioni (+14,822 milioni, +17%).
Tra le aziende
con crescita più intensa si segnala Molko S.r.l., passata da 3,426
a 18,117 milioni: l’aumento è di 14,692 milioni,
pari al 429%. Ancora più rilevante in termini percentuali è Master
Food Distribution S.r.l., che sale da 176 mila euro a
13,572 milioni, con una variazione del 7.592%
e un incremento assoluto di 13,395 milioni.
Nella top ten
rientrano anche Selectika S.r.l., con 12,554 milioni
nel 2024 e una crescita assoluta di 12,556 milioni rispetto a
un valore 2015 negativo; Masmec S.p.A., passata da 10,318
a 22,377 milioni (+117%); Miccolis
S.p.A. Società Benefit, salita da 8,521 a 19,585
milioni (+130%); Stante Logistics S.p.A. SB,
cresciuta da 1,399 a 11,480 milioni (+720%);
e Centro Studi Componenti per Veicoli S.p.A., da 17,973
a 26,844 milioni (+49%).
Sul fronte
opposto, il calo più rilevante riguarda Tecnologie Diesel S.p.A.,
che pur restando una delle maggiori realtà produttive locali scende da 130,065
milioni nel 2015 a 99,931 milioni nel 2024. La
perdita è pari a 30,133 milioni, con una variazione del -23%.
Forte
ridimensionamento anche per Ariete Soc. Coop., passata da 24,470
milioni a 6,070 milioni, con una flessione di 18,400
milioni e un calo del 75%. Seguono Eurotraffic
S.r.l., da 1,205 milioni a -4,058 milioni
(-5,263 milioni, -437%), e Recuperi
Pugliesi S.r.l., da 6,635 a 3,738 milioni
(-2,896 milioni, -44%).
Tra i peggiori
dieci figurano anche Natura Carni S.r.l., scesa da 512
mila euro a -697 mila euro; Conserva Logistic
Solutions S.r.l., da 2,622 a 1,595 milioni;
Prometeo 2000 S.r.l., da 685 mila euro a -42
mila euro; Ca.Ma. S.r.l., da 1,380 milioni
a 988 mila euro; Post & Service S.r.l.,
da 1,453 a 1,068 milioni; e Brunocaffè
S.r.l., da 1,499 a 1,127 milioni.
Il quadro
generale conferma una forte vitalità dell’economia modugnese. Le migliori
performance riguardano industria, automotive, logistica, servizi e
distribuzione. Tuttavia, i dati mostrano anche una netta differenza tra imprese
in espansione e realtà in contrazione.
La variazione
assoluta consente di misurare il contributo effettivo alla crescita economica
del territorio. La variazione percentuale, invece, evidenzia il dinamismo
relativo delle imprese. Per questo le due letture vanno considerate insieme:
una grande azienda può crescere “solo” del 17%, ma aggiungere quasi 15 milioni
di valore aggiunto; una piccola impresa può crescere del 700%, ma incidere meno
sul totale. A livello aggregato, le imprese considerate passano da 584,808
milioni di euro di valore aggiunto nel 2015 a 892,769 milioni nel
2024. L’incremento complessivo è pari a 307,961 milioni, con una
crescita del 53%. Il dato conferma una dinamica molto positiva per il
sistema produttivo di Modugno: in meno di dieci anni le aziende analizzate
hanno aumentato di oltre la metà la ricchezza generata. La crescita non è
quindi solo legata a singoli casi aziendali, ma riguarda l’insieme del tessuto
imprenditoriale considerato. Questo rafforza l’immagine di Modugno come polo
economico industriale e logistico in espansione, capace di accrescere in modo
significativo il proprio valore aggiunto tra il 2015 e il 2024.
Valore aggiunto delle aziende e PIL della Puglia
Analizzare il
valore aggiunto delle imprese di Modugno assume particolare rilevanza se il
dato viene inserito all’interno del quadro economico regionale pugliese. Il
valore aggiunto rappresenta infatti uno degli indicatori fondamentali della
capacità produttiva di un territorio, poiché misura la ricchezza effettivamente
generata dalle imprese attraverso la propria attività economica. In altre
parole, il valore aggiunto costituisce una delle componenti essenziali del
Prodotto Interno Lordo (PIL): la somma del valore aggiunto prodotto dalle
imprese, insieme ad altre componenti economiche, contribuisce direttamente alla
formazione del PIL regionale e nazionale.
Nel caso della
Puglia, questo aspetto diventa ancora più importante alla luce delle recenti
stime economiche diffuse dalla CGIA di Mestre e dall’Ufficio Statistico della
Regione Puglia. Secondo le previsioni per il 2026, la Puglia dovrebbe
registrare una crescita del PIL pari a circa +0,54%,
collocandosi al tredicesimo posto tra le regioni italiane. La crescita prevista
per il Mezzogiorno rimane inferiore rispetto alle aree del Nord Italia, dove le
economie regionali risultano trainate maggiormente da industria, export e
innovazione.
In questo
contesto, studiare il valore aggiunto delle imprese di Modugno consente di
comprendere concretamente quali territori e quali sistemi produttivi
contribuiscono maggiormente alla crescita regionale pugliese. Modugno
rappresenta infatti uno dei principali poli industriali e logistici dell’area
barese e dell’intera regione. La presenza di grandi aziende manifatturiere,
automotive, meccaniche e logistiche rende il comune un nodo economico
strategico. Il fatto che il valore aggiunto aggregato delle imprese considerate
superi il miliardo di euro dimostra che una quota significativa della capacità
produttiva pugliese si concentra proprio in quest’area.
L’analisi del
valore aggiunto permette inoltre di andare oltre la semplice osservazione del
PIL regionale. Il PIL, infatti, misura la ricchezza complessiva prodotta in un
territorio, ma non sempre consente di individuare quali settori o quali imprese
generino concretamente tale ricchezza. L’osservazione del valore aggiunto
aziendale permette invece di identificare i motori effettivi dello sviluppo
economico locale: nel caso di Modugno emergono con chiarezza i comparti
dell’automotive, della meccanica, della logistica e dei servizi industriali
avanzati.
Questo elemento
è coerente anche con la struttura economica della Puglia. Storicamente la
regione presenta un peso dell’industria inferiore rispetto alle regioni del
Nord, mentre risultano più rilevanti servizi, commercio e attività
tradizionali. Tuttavia, negli ultimi anni la Puglia ha sviluppato importanti
specializzazioni industriali e tecnologiche, attirando investimenti nei settori
automotive, aerospaziale, meccatronico e logistico. L’area industriale di
Modugno rappresenta uno degli esempi più evidenti di questa trasformazione.
Studiare il
valore aggiunto consente inoltre di valutare la qualità della crescita
economica. Una regione può registrare una crescita del PIL modesta, ma al
proprio interno possono esistere territori molto dinamici e competitivi. Nel
caso pugliese, la crescita regionale prevista dalla CGIA appare relativamente
contenuta rispetto alla media nazionale; tuttavia, l’analisi delle imprese
modugnesi mostra un incremento aggregato del valore aggiunto superiore al 53%
tra il 2015 e il 2024. Questo significa che alcune aree della regione stanno
crescendo molto più rapidamente rispetto alla media complessiva regionale.
Infine,
l’analisi del valore aggiunto è fondamentale anche dal punto di vista delle
politiche economiche e industriali. Comprendere quali imprese crescono, quali
settori risultano più competitivi e quali territori generano maggiore ricchezza
permette di orientare meglio investimenti pubblici, infrastrutture, formazione
e strategie di sviluppo locale. In una regione come la Puglia, ancora
caratterizzata da divari territoriali e produttivi rispetto al Centro-Nord,
individuare poli ad alta capacità di generazione del valore è essenziale per
rafforzare competitività, occupazione e attrazione di investimenti.
In questo senso,
Modugno rappresenta un caso particolarmente significativo: l’elevata
concentrazione di imprese industriali e logistiche, l’aumento del valore
aggiunto e la presenza di aziende integrate nelle filiere nazionali e
internazionali mostrano come alcuni territori pugliesi siano oggi capaci di
sostenere concretamente la crescita economica regionale.
Conclusioni.
L’analisi del
valore aggiunto delle imprese di Modugno tra il 2015 e il 2024 conferma il
ruolo del territorio come uno dei principali poli economici e produttivi della
Puglia. I dati mostrano un sistema imprenditoriale capace di generare oltre un
miliardo di euro di valore aggiunto, con una crescita aggregata superiore al
53% nel periodo considerato. Questo risultato evidenzia una notevole capacità
di sviluppo economico, sostenuta soprattutto dai comparti industriali,
manifatturieri, logistici e dei servizi avanzati.
Le grandi imprese rappresentano il nucleo centrale dell’economia
locale. Magna PT, Bridgestone Italia Manufacturing, La Lucente e Centro Studi
Componenti per Veicoli non solo mantengono posizioni di leadership, ma in molti
casi aumentano ulteriormente il proprio peso economico. La presenza di aziende
di questo livello dimostra che Modugno possiede infrastrutture, competenze e
capacità produttive in grado di sostenere attività industriali ad alta
intensità tecnologica. La crescita di realtà come Masmec, Molko, Miccolis e
Stante Logistics conferma inoltre l’esistenza di un tessuto imprenditoriale
dinamico, capace di evolversi e di intercettare nuove opportunità di mercato.
Un elemento particolarmente significativo riguarda il
rafforzamento del settore logistico e dei servizi collegati alla movimentazione
delle merci. La posizione geografica di Modugno, vicina al porto di Bari,
all’aeroporto e alle principali infrastrutture stradali, favorisce lo sviluppo
di imprese attive nella distribuzione, nel trasporto e nella logistica
integrata. Allo stesso tempo, il comparto automotive e meccanico continua a
rappresentare uno degli assi principali della struttura produttiva locale,
confermando una specializzazione industriale storica che rimane competitiva
anche nel contesto economico attuale.
Tuttavia, l’analisi mette in evidenza anche alcune criticità. La
forte concentrazione del valore aggiunto nelle prime imprese rende il sistema
economico locale dipendente da pochi grandi operatori. Eventuali difficoltà nei
principali gruppi industriali potrebbero avere effetti significativi sull’intero
territorio. Inoltre, accanto ai casi di forte crescita, emergono situazioni di
contrazione rilevante, come quelle di Tecnologie Diesel, Ariete, Recuperi
Pugliesi ed Eurotraffic. La presenza di aziende con valore aggiunto negativo o
nullo segnala inoltre una fascia fragile del tessuto produttivo che potrebbe
incontrare difficoltà di sostenibilità economica nel medio periodo.
Dal punto di vista strutturale, il modello economico modugnese
appare caratterizzato da una configurazione “a piramide”: poche grandi imprese
concentrano una quota elevata della ricchezza prodotta, mentre una vasta platea
di piccole e microimprese opera su dimensioni molto più ridotte. Questa
struttura presenta vantaggi in termini di flessibilità e specializzazione, ma
evidenzia anche la necessità di rafforzare la fascia intermedia delle imprese,
favorendo patrimonializzazione, innovazione tecnologica e integrazione di
filiera.
In prospettiva, le principali sfide per il territorio
riguarderanno la capacità di sostenere la competitività industriale,
accompagnare la transizione digitale ed ecologica e consolidare i rapporti tra
grandi imprese e PMI. I dati mostrano infatti che la crescita economica di
Modugno non è episodica, ma strutturale; tuttavia, affinché questa crescita
diventi più equilibrata e diffusa, sarà necessario investire ulteriormente in
innovazione, competenze, infrastrutture e sostenibilità.
Fonte: Bilanci
di Esercizio, Regione Puglia
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