1. Introduzione e Contesto Territoriale
Il tessuto economico locale è contraddistinto da una
forte componente manifatturiera – con insediamenti di grandi multinazionali del
settore automotive e della gomma – affiancata da un vivace comparto dei
servizi, da imprese ICT in forte crescita e da un settore delle costruzioni che
riflette la dinamica del mercato immobiliare regionale. Il presente rapporto
analizza in dettaglio la variabile "Utile Netto" per le aziende con
sede legale nel comune di Modugno. Il dataset comprende 870 imprese con
bilancio chiuso al 31 dicembre 2024, per le quali sono disponibili dati
relativi agli ultimi dieci esercizi (2015–2024). L'analisi si propone di
descrivere la distribuzione dell'utile netto, tracciare l'evoluzione nel tempo,
stilare graduatorie generali e settoriali e identificare le imprese più
performanti e quelle in difficoltà.
2. Definizione e Importanza
dell'Utile Netto
2.1 Definizione Tecnica
L'utile netto (o risultato netto d'esercizio)
rappresenta il profitto residuale di un'impresa al termine di un esercizio
contabile, dopo aver dedotto dal totale dei ricavi tutti i costi operativi, gli
ammortamenti e svalutazioni, gli oneri finanziari e le imposte sul reddito
(IRES e IRAP in Italia). È la voce finale del Conto Economico redatto secondo
le norme del Codice Civile italiano (art. 2425 c.c.) e i principi contabili
nazionali (OIC).
Formalmente: Utile Netto = Valore della Produzione –
Costi della Produzione ± Proventi/Oneri Finanziari ± Rettifiche di Valore ±
Proventi/Oneri Straordinari – Imposte sul Reddito.
In presenza di un risultato negativo si parla invece
di "perdita netta" o "perdita d'esercizio", che si traduce
in una riduzione del patrimonio netto aziendale.
2.2 Importanza dell'Utile Netto
L'utile netto è considerato uno degli indicatori più sintetici e immediati della capacità reddituale di un'impresa, e riveste una duplice importanza: interna ed esterna.
Importanza interna:
Per il management aziendale, l'utile netto misura l'efficienza complessiva della gestione d'impresa. Un utile elevato indica che l'azienda genera valore per i soci, è in grado di autofinanziarsi e può sostenere investimenti futuri senza dover ricorrere esclusivamente al credito esterno. La distribuzione degli utili sotto forma di dividendi remunera gli azionisti e rafforza la fiducia degli investitori.
Importanza esterna:
Banche, istituti di credito e investitori utilizzano l'utile netto – in relazione al fatturato (net profit margin), ai mezzi propri (ROE – Return on Equity) o al totale dell'attivo (ROA – Return on Assets) – come variabile chiave per valutare il merito creditizio e il profilo di rischio di un'azienda. Un'impresa sistematicamente in perdita vede deteriorarsi la propria capacità di accesso al credito e può essere soggetta a procedure concorsuali.
Importanza a livello territoriale:
A livello macro, la somma degli utili netti delle imprese di un territorio è un proxy della salute del tessuto produttivo locale. Un utile netto aggregato crescente segnala un sistema economico capace di generare valore aggiunto, di attrarre investimenti e di garantire occupazione. Per un comune come Modugno, dove alcune grandi imprese rappresentano una quota rilevante dell'occupazione locale, il monitoraggio dell'utile netto è particolarmente rilevante per le politiche di sviluppo economico.
2.3 Limiti dell'Indicatore
Pur nella sua importanza, l'utile netto presenta
alcuni limiti interpretativi: può essere influenzato da politiche di bilancio
(ammortamenti accelerati, accantonamenti prudenziali), non coincide con il
flusso di cassa effettivo generato dall'impresa, e nelle holding può essere
"gonfiato" da rivalutazioni di partecipazioni o da plusvalenze
straordinarie non ricorrenti. Per questa ragione, un'analisi completa
richiederebbe l'integrazione con indicatori complementari quali EBITDA, Free
Cash Flow e Patrimonio Netto.
3. Il Campione di Analisi
Il dataset oggetto di analisi è tratto dal database
della Camera di Commercio di Bari e comprende 870 imprese con sede nel comune
di Modugno e ultimo bilancio disponibile riferito all'esercizio chiuso al 31
dicembre 2024. Per 226 imprese aggiuntive presenti nel database, l'ultimo anno
disponibile è precedente al 2024 (anni compresi tra il 2015 e il 2023), il che
riduce il campione principale a 870 unità per le analisi cross-sezionali
dell'anno più recente.
La serie storica longitudinale è costruita seguendo le
stesse 870 imprese per il decennio 2015–2024, con un numero di osservazioni
crescente al diminuire della vicinanza all'anno corrente (ad esempio, nel 2015
solo 485 aziende su 870 hanno dati disponibili, riflettendo sia l'ingresso di
nuove imprese nel database sia la presenza di bilanci non depositati nei primi
anni).
Sul piano della tipologia giuridica, il campione
comprende sia Società per Azioni (S.p.A.) sia Società a Responsabilità Limitata
(S.r.l.), con un'ampia prevalenza di queste ultime, tipica del tessuto
produttivo italiano delle PMI. Le imprese spaziano da microaziende con pochi
dipendenti a grandi multinazionali con centinaia o migliaia di addetti.
4. Analisi della Serie Storica
2015–2024
4.1 Evoluzione dell'Utile Netto Aggregato
La tabella seguente mostra l'evoluzione dell'utile
netto dell'intero campione di 870 aziende nel decennio 2015–2024. I valori sono
espressi in migliaia di euro.
Tabella 1 – Serie
storica utile netto aggregato, aziende di Modugno (campione 870 aziende con
bilancio 2024)
L'analisi della serie storica rivela un percorso di
crescita costante dell'utile netto aggregato nel periodo 2015–2023, interrotto
da un calo significativo nel 2024. Il picco viene raggiunto nel 2023 con 166,2
milioni di euro, mentre nel 2024 il valore scende a 117,1 milioni, con una
contrazione pari al 29,6%.
In termini di tendenze principali: il biennio
2017–2018 mostra una forte variabilità (da 5,9 a 78,6 milioni), probabilmente
attribuibile alla volatilità dei risultati straordinari di alcune grandi
aziende. Il quinquennio 2019–2023 è caratterizzato da una crescita sostenuta e
relativamente stabile, con utili aggregati che quasi raddoppiano dai 105 ai 166
milioni, nonostante la crisi pandemica del 2020 abbia solo marginalmente
rallentato il trend (da 105 a 115 milioni). Il 2021 registra la quota più alta
di imprese con utile positivo (83,4%), frutto del rimbalzo post-COVID e degli
incentivi governativi. Il 2024 mostra invece un deterioramento del risultato
aggregato, pur mantenendo stabile la quota di aziende in utile (78,3%), il che
suggerisce che la contrazione sia concentrata su poche imprese di grandi
dimensioni piuttosto che su un deterioramento diffuso del tessuto produttivo.
Figura 1 – Serie
storica 2015–2024: utile aggregato, media, % positivi e numero aziende
5. Statistiche Descrittive (Anno
2024)
L'esercizio 2024 offre il quadro più aggiornato della
redditività del sistema produttivo di Modugno. Con 870 imprese nel campione,
l'utile netto totale ammonta a circa 117,1 milioni di euro.
La forte asimmetria tra media (135 migl EUR) e mediana
(19 migl EUR) è un indicatore tipico delle distribuzioni di reddito aziendale:
poche grandi imprese generano utili molto elevati che "alzano" la
media, mentre la mediana riflette in modo più accurato il risultato
dell'impresa "tipica". La distribuzione è fortemente asimmetrica a
destra, con un range amplissimo (da -44,9 a +27,7 milioni).
La deviazione standard di 1.952 migl EUR, quasi 14
volte la mediana, evidenzia la grande eterogeneità del campione: a Modugno
convivono microimprese con utili di pochi migliaia di euro e grandi aziende con
profitti di decine di milioni.
Figura 2 –
Distribuzione dell'utile netto 2024 (istogramma e boxplot per settore)
6. Classifica Generale per Utile
Netto 2024
La tabella seguente riporta le prime 30 aziende di
Modugno per utile netto nell'esercizio 2024, con indicazione del fatturato, del
numero di dipendenti e del settore di appartenenza.
Tabella 3 – Top 30
aziende di Modugno per utile netto 2024
Figura 3 – Top 20
aziende per utile netto 2024 (milioni EUR)
6.1 Commento alla Classifica Generale
In vetta alla classifica si colloca MAGNA PT S.P.A.,
filiale italiana del gruppo automobilistico multinazionale Magna International,
con un utile netto di oltre 27,7 milioni di euro su ricavi di 611 milioni, che
ne fa di gran lunga la prima impresa per redditività assoluta. Seguono
TECNOLOGIE DIESEL S.P.A. (9,3 milioni, ricavi 244,6 milioni) e SOFT LINE S.P.A.
(8,3 milioni), rappresentante del settore ICT. È degna di nota la presenza al
secondo posto di MIMOSA HOLDING S.R.L. (10,9 milioni), una holding che non
riporta ricavi commerciali propri ma accumula utili attraverso partecipazioni.
Il podio è dominato dalla Manifattura e dall'ICT:
insieme, i primi sei posti (esclusa la holding) appartengono a questi due
settori, confermando che a Modugno la creazione di valore è trainata
dall'industria a elevato valore aggiunto. Notevole anche la presenza di STANTE
LOGISTICS S.P.A. al 7° posto, a testimonianza della rilevanza crescente del
comparto logistico nell'area barese.
7. Analisi per Settore di Attività
Economica
Il campione di 870 aziende è stato classificato in
sette macro-settori di attività economica, individuati sulla base della
denominazione aziendale e dell'attività prevalente desumibile dai codici
camerali: Manifattura, ICT e Tecnologia, Trasporti e Logistica, Costruzioni e
Immobiliare, Commercio, Servizi (voce residuale che include professionali,
sanitari, finanziari e altri servizi), ed Energia e Utilities.
Tabella 4 –
Analisi per settore: utile netto aggregato, media, mediana e quota positivi
(2024)
Figura 4 –
Distribuzione aziende e utile netto totale per settore (2024)
7.1 Manifattura
Con sole 50 aziende il settore manifatturiero genera
un utile netto aggregato di 54,3 milioni di euro – oltre il 46% del totale
dell'intero campione. La redditività media è straordinariamente elevata (1.085
migl EUR per azienda), frutto della presenza di grandi player internazionali
come Magna PT, Tecnologie Diesel e Bridgestone. L'82% delle aziende
manifatturiere è in utile, la quota più alta assoluta insieme all'ICT. Questo
settore conferma Modugno come polo industriale di eccellenza nel contesto
pugliese.
7.2 ICT e Tecnologia
Il settore ICT conta 40 aziende con un utile medio di
624 migl EUR e una quota di positivi dell'85%, la più alta tra tutti i settori.
La presenza di aziende come Soft Line, Isigest e Aaronite Italia testimonia una
vocazione tecnologica in forte crescita, in linea con le tendenze nazionali di
digitalizzazione. L'utile aggregato di 24,9 milioni è notevole in rapporto alle
dimensioni del campione.
7.3 Servizi
Il settore Servizi è di gran lunga il più numeroso
(674 aziende, quasi l'80% del campione), ma mostra una redditività media
contenuta (42 migl EUR), riflettendo la struttura tipicamente frammentata e di
piccole dimensioni delle imprese di servizi. La quota di positivi (79,7%) è in
linea con la media generale. L'utile aggregato di 28,1 milioni include il
contributo straordinario di Mimosa Holding (10,9 milioni) e di alcune imprese
commerciali di medie dimensioni come Molko e Medita.
7.4 Costruzioni e Immobiliare
Le 71 imprese del comparto costruzioni evidenziano la
quota più bassa di aziende in utile (59,2%), segnalando la maggiore fragilità
strutturale di questo settore. La redditività media è modesta (51 migl EUR) e
numerose imprese registrano perdite, probabilmente legate ai ritardi nei
pagamenti della PA e alla volatilità dei costi delle materie prime da
costruzione. Tuttavia, alcune imprese come Edilizia e Residenza e
Domuscostruzioni mostrano risultati eccellenti.
7.5 Trasporti e Logistica
Il comparto logistico (21 aziende) mostra una
redditività media discreta (243 migl EUR) trainata in larga parte da Stante
Logistics (4,0 milioni) e Tersan Puglia (2,0 milioni), aziende che hanno
beneficiato della forte espansione dell'e-commerce e dei flussi logistici
post-pandemia. La quota di positivi (76,2%) è leggermente inferiore alla media.
8. Classifiche per Settore
Per ciascun settore principale vengono riportate le
prime cinque aziende per utile netto nell'esercizio 2024.
8.1 Manifattura
Tabella 5 – Top 5
aziende nel settore Manifattura per utile netto 2024
8.2 ICT e Tecnologia
Tabella 6 – Top 5
aziende nel settore ICT e Tecnologia per utile netto 2024
8.3 Trasporti e Logistica
Tabella 7 – Top 5
aziende nel settore Trasporti e Logistica per utile netto 2024
8.4 Costruzioni e Immobiliare
Tabella 8 – Top 5
aziende nel settore Costruzioni e Immobiliare per utile netto 2024
8.5 Servizi
9. Le Aziende in Perdita
Nel 2024, 180 aziende del campione (20,7%) hanno
chiuso l'esercizio con una perdita netta. La tabella seguente riporta le dieci
imprese con la perdita più elevata in valore assoluto.
Tabella 10 – Le 10
aziende di Modugno con maggiore perdita netta nel 2024
Il caso più eclatante è quello di EUROTRAFFIC S.R.L.,
che registra una perdita di 44,9 milioni di euro – un valore anomalo che supera
persino l'utile del primo in classifica (Magna PT, 27,7 milioni) e che da solo
deprime sensibilmente il totale aggregato del campione. Escludendo questa
singola anomalia, l'utile netto aggregato 2024 salirebbe a circa 162 milioni,
sostanzialmente allineato al 2023. Tale dato suggerisce che la contrazione
dell'utile aggregato nel 2024 sia in larga parte riconducibile a questa singola
posizione, possibilmente legata a svalutazioni straordinarie, contenziosi o
ristrutturazioni del debito.
Tra le altre imprese in perdita significativa si
evidenziano due aziende del gruppo Schino nel settore immobiliare/recupero
crediti (perdite per 3,7 e 3,7 milioni rispettivamente) e Gruppo Turi S.r.l.
nel settore servizi (perdita di 3,6 milioni su ricavi di 144,9 milioni), che
indica margini fortemente negativi probabilmente legati a crisi di liquidità o
ristrutturazioni aziendali.
10. Conclusioni
L'analisi dell'utile netto delle aziende di Modugno
nel decennio 2015–2024 restituisce un quadro complessivamente positivo, con
alcune aree di attenzione. I punti chiave sono i seguenti.
Forza strutturale del tessuto produttivo
La quota costantemente elevata di imprese in utile
(tra il 75% e l'83% negli anni analizzati) indica una solida capacità di
generazione di valore da parte del sistema produttivo locale. Il trend
aggregato 2015–2023 è stato decisamente positivo, con una quasi
quadruplicazione dell'utile aggregato in otto anni.
Concentrazione della redditività
Il sistema economico di Modugno è caratterizzato da
una forte concentrazione della redditività: poche grandi aziende (Magna PT,
Tecnologie Diesel, Soft Line, Bridgestone) contribuiscono in modo
sproporzionato agli utili totali. Questa caratteristica implica sia una risorsa
– la presenza di campioni industriali radicati nel territorio – sia un rischio:
la dipendenza del risultato aggregato dalle scelte strategiche di un numero
limitato di grandi player.
Leadership della Manifattura e dell'ICT
I settori Manifattura e ICT e Tecnologia si confermano
i pilastri della redditività locale. Con una media di 1.085 e 624 migl EUR
rispettivamente, e quote di aziende in utile superiori all'80%, questi settori
rappresentano il core competitivo del sistema Modugno. Il loro sviluppo futuro
sarà determinante per la salute economica del territorio.
Fragilità nelle Costruzioni
Il settore delle costruzioni e del real estate mostra
la quota più bassa di imprese in utile (59,2%) e la redditività media più
contenuta. In un contesto di tassi di interesse elevati e di rallentamento del
mercato immobiliare, questo segmento merita attenzione da parte delle
istituzioni locali per possibili politiche di sostegno.
La contrazione del 2024
Il calo dell'utile aggregato nel 2024 (-29,6% rispetto
al 2023) è in larga parte attribuibile a una singola anomalia (Eurotraffic,
-44,9 milioni). Escludendo tale outlier, il 2024 risulterebbe sostanzialmente
in linea con il 2023. Tuttavia, il leggero incremento delle aziende in perdita
(da 160 a 180) suggerisce che pressioni sui margini siano presenti in modo più
diffuso, probabilmente legate all'inflazione dei costi energetici e delle
materie prime.
Prospettive
Il sistema imprenditoriale di Modugno appare solido
nelle sue componenti principali. La sfida futura consiste nel mantenere la
competitività delle grandi aziende manifatturiere in un contesto di transizione
energetica e reshoring delle catene del valore, nel supportare la crescita
delle PMI dei servizi e dell'ICT, e nel favorire il turnover produttivo nelle
aziende in difficoltà strutturale.
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