Un volume di oltre 1.500 pagine legge dieci anni di bilanci per raccontare, numeri alla mano, uno dei poli industriali più densi del Mezzogiorno. È già disponibile su Amazon in formato Kindle.
C'è un modo silenzioso e
rigoroso di raccontare l'economia di un territorio, molto diverso dalle
cronache delle inaugurazioni e dalle graduatorie giornalistiche: leggere, uno
per uno, i bilanci che ogni società di capitali deposita anno dopo anno. È la strada
scelta da «L'economia delle imprese di Modugno», il monumentale studio firmato
da Angelo Leogrande, Angelo Capriati e Alberto Costantiello, appena pubblicato
in formato Kindle e disponibile immediatamente su Amazon. Oltre 1.500 pagine,
un decennio di dati, un'ambizione dichiarata: trasformare migliaia di numeri
contabili in un ritratto completo, ordinato e verificabile di un intero sistema
imprenditoriale locale.
L'oggetto dello studio non è
casuale. Modugno, comune di poco meno di 38.000 abitanti nella città
metropolitana di Bari, è uno dei nodi industriali più rilevanti del Mezzogiorno
continentale. La sua fisionomia economica è stata ridisegnata dalla nascita
della zona industriale di Bari, che occupa la porzione settentrionale del
territorio comunale: da centro a vocazione agricola a polo manifatturiero in
poche decadi, con una popolazione triplicata e, nel 2010, il conferimento del
titolo di città. L'agglomerato ASI di Bari-Modugno, tra i più estesi e
infrastrutturati del Sud, ospita circa un migliaio di imprese, con una spiccata
vocazione all'automotive, alla meccatronica e alla meccanica di precisione: un
contesto in cui la grande impresa multinazionale convive con un fitto indotto
di piccole e medie imprese di subfornitura. Proprio questa varietà rende
Modugno un «laboratorio» ideale per un'analisi comparata.
I numeri restituiscono la
scala del fenomeno. Il libro analizza in modo sistematico le 1.096 società con
sede a Modugno di cui è disponibile almeno un bilancio depositato, lungo il
decennio 2015-2024. Aggregando i dati, emerge un sistema di dimensioni tutt'altro
che trascurabili: un fatturato complessivo dell'ordine dei quattro miliardi di
euro e circa diciottomila addetti in un solo comune. Ma la fotografia più
interessante riguarda la concentrazione: le prime dieci imprese realizzano da
sole circa il 41% del fatturato del territorio, le prime cinquanta quasi il
69%, le prime cento oltre il 79%. In altre parole, meno di un decimo delle
imprese produce quattro quinti della ricchezza locale, mentre la lunga coda di
micro e piccole imprese, pur pesando poco sul fatturato, resta decisiva per
l'occupazione diffusa e per la resilienza complessiva del sistema.
La forza del volume sta nel
metodo. Gli autori applicano a ciascuna impresa la medesima griglia di lettura,
così da costruire confronti omogenei e graduatorie difendibili. Il libro
coniuga due anime spesso separate: da un lato l'analisi di bilancio classica —
indicatori economici, finanziari e patrimoniali, ranking per fatturato, valore
della produzione, EBITDA, margini, utile netto, valore aggiunto; redditività
misurata con ROI, ROA, ROE e ROS; equilibri di liquidità, indebitamento e
patrimonializzazione — con la sua attenzione alla chiarezza e all'utilità
pratica. Dall'altro l'econometria e le tecniche di apprendimento automatico,
che permettono di superare la fotografia statica e di indagare le determinanti
profonde della performance.
È qui che il libro compie il
suo salto qualitativo. Analisi delle correlazioni, modelli di regressione,
analisi delle componenti principali, algoritmi di clustering e di machine
learning vengono impiegati per rispondere a domande sostanziali: la patrimonializzazione
favorisce la redditività? L'indebitamento la comprime o, grazie alla leva, la
amplifica? La dimensione conta davvero? E ancora: è possibile stimare, sulla
base dei soli bilanci, la probabilità che un'impresa incorra in una perdita o
in uno stato di stress finanziario? Il percorso culmina nella costruzione del
Modugno Business Health Index, un indice sintetico proprietario che riassume in
un unico punteggio da 0 a 100 il profilo economico-finanziario di ciascuna
azienda, integrando redditività, solidità, liquidità e crescita.
Il quadro che ne esce non è
agiografico. Accanto alle eccellenze, il volume misura senza reticenze le
fragilità: circa un'impresa su quattro ha chiuso l'ultimo esercizio in perdita,
quasi una su cinque presenta un EBITDA negativo, e poco meno di un centinaio di
società hanno un patrimonio netto negativo, condizione di grave squilibrio. È
proprio questa compresenza di luci e ombre a rendere l'analisi utile: consente,
con gli strumenti econometrici, di isolare che cosa distingue le imprese di
successo da quelle in difficoltà, trasformando la descrizione in conoscenza
operativa.
Ed è sul piano dell'utilità
che il libro rivendica la propria ragion d'essere. Non un esercizio accademico
fine a se stesso, ma uno strumento pensato per essere adoperato. Agli
imprenditori offre uno specchio di benchmarking, per collocare la propria azienda
rispetto ai concorrenti del medesimo territorio. Alle banche e agli
intermediari fornisce una base informativa per la valutazione del merito
creditizio e per l'individuazione precoce delle situazioni di rischio. Alle
istituzioni mette a disposizione una fotografia oggettiva del sistema
produttivo locale, a supporto delle scelte di programmazione economica. E agli
studiosi consegna un modello di analisi replicabile: molte dinamiche osservate
a Modugno — dualismo dimensionale, concentrazione, coesistenza di eccellenze e
fragilità — sono comuni a numerosi distretti del Mezzogiorno.
Dietro l'opera ci sono tre
profili complementari. Angelo Leogrande, economista con dottorato di ricerca,
cultore di Economia Politica alla LUM «Giuseppe Degennaro» e dottore
commercialista, autore di manuali universitari e di numerosi articoli
scientifici internazionali, ricercatore presso LUM Enteprise s.r.l., porta la
competenza dell'analisi quantitativa applicata ai dati d'impresa. Angelo
Capriati, innovation manager iscritto all'elenco del MIMIT e amministratore di
una società specializzata in innovazione e finanza agevolata, garantisce
l'ancoraggio alla realtà operativa delle aziende. Alberto Costantiello,
professore associato di Economia Politica alla LUM con un dottorato
internazionale in Economics and Management of Natural Resources, assicura il
rigore metodologico e la profondità teorica. Tre sguardi — l'analista dei dati,
il consulente e lo studioso — che si intrecciano in un unico obiettivo: offrire
a Modugno, e a chi la osserva da fuori, uno specchio fedele e insieme critico
della propria economia.
Rigoroso ma leggibile, il
libro dichiara con trasparenza obiettivi, domande di ricerca e limiti, a
partire dal perimetro del campione, definito dalla sede legale nel comune. È
un'opera che sceglie la verificabilità come bussola: ogni cifra, in linea di principio,
è controllabile da chiunque disponga dello stesso dato di partenza. E se è vero
che i bilanci fotografano ciò che è già accaduto, e non le intenzioni di chi
guida le imprese, è altrettanto vero che, sommati e letti con metodo, quei
documenti compongono la biografia economica di un'intera comunità produttiva.
«L'economia delle imprese di
Modugno. Analisi dei bilanci, ranking, modelli di equilibrio e prospettive di
sviluppo 2015-2024», di Angelo Leogrande, Angelo Capriati e Alberto
Costantiello, è uscito il 18 luglio 2026 in formato Kindle: 1.524 pagine, in italiano,
al prezzo di 83,05 euro, disponibile immediatamente su Amazon con acquisto in
un clic. Per chi vuole capire come funziona davvero l'economia reale di un
territorio — al di là degli slogan e delle classifiche— è, semplicemente, un
punto di riferimento.
Leogrande,
A., Capriati, A., & Costantiello, A. (2026). L'economia delle imprese di
Modugno: Analisi dei bilanci, ranking, modelli di equilibrio e prospettive di
sviluppo 2015–2024. Amazon Kindle Direct Publishing. https://www.amazon.it/dp/B0H9F31Z6Q

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